In genere, su questo blog, ho sempre raccontato grandi avventure a pedali. Oggi, invece, ho voglia di scrivere di qualcosa di diverso, vissuto per lo più su quattro ruote. Un viaggio in cui la bici non è certo mancata – dopotutto, non potrebbe essere altrimenti – ma per una volta è rimasta al seguito, pronta a entrare in scena nei momenti morti della giornata, attraverso un piccolo sforzo di pianificazione. Partenze all’alba per sfuggire al caldo torrido di quest’estate e percorsi studiati con cura, così da non lasciare troppo a lungo da sola la mia compagna, che nel frattempo poteva svegliarsi con calma oppure raggiungermi in macchina su qualche spiaggia o in un punto concordato. Il modo migliore per ritagliarmi qualche avventura solitaria e scoprire luoghi, odori e colori destinati a sfuggire a un’osservazione mediata da un finestrino.
Un viaggio in macchina da Atina, terra di confine tra la Ciociaria, l’Abruzzo e il Molise, fino ad Atene, per poi ritornare in Italia con una breve tappa a Meteore, nel nord della Grecia prima di una brevissima sosta finale a Rimini, capitale di quella villeggiatura di massa nata negli anni del boom economico e di cui ancora oggi porta i segni indelebili. Un viaggio che, prima dell’imbarco per la Grecia, mi ha portato per qualche giorno in Puglia, nella Valle d’Itria, dove tutti mi sconsigliavano di pedalare, mettendomi in guardia dagli automobilisti con il piede pesante. Eppure, una volta in sella, ho percepito rischi decisamente inferiori a quelli che affronto ogni giorno in quella Lombardia che troppo spesso si erge a paladina morale del nostro Paese.
Continua a leggere Da Atina ad Atene: un viaggio a quattro ruote con la bici sempre presente